Agricoltura – Ambiente – Green Economy

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In questa sezione potrai inserire le tue idee e i tuoi progetti in ambito di Agricoltura, Ambiente, Green Economy (economia verde) come ad esempio:

> Paesaggio e Bellezza

> Risorse idriche (Casette dell’acqua – Micro invasi collinari ecc…)

> Creazione, valorizzazione e acquisto di prodotti tipici locali

> Energie rinnovabili

> Creazione di nuove imprese in ambito sostenibile

> Potenziamento della raccolta differenziata

> Mobilità sostenibile (car sharing, bici elettriche ecc…)

> Manutenzione del territorio (strade interpoderali – campi ecc…)

 

Comments (16)

  1. daniele tagliolini Reply

    April 24, 2014 at 2:04 pm

    Il valore ambientale e simbolico di una quercia secolare potrebbe essere implementato affidandola ad un capofamiglia. Questa tipologia di affidamento dovrà essere trasferito alle future generazioni dell’ “albero genealogico” del capofamiglia facendo leva sul valore di tutela e delle tradizioni del nostro paesaggio. Tale progetto potrebbe essere realizzato mappando le querce secolari, con l’ausilio delle persone più grandi del paese e gli agricoltori, georeferenziandole e creando un catasto delle piante e delle famiglie che può essere implementato con video, foto, momenti di cura della pianta. Ogni famiglia avrà un suo diario dove saranno riportate i momenti più belli di questo percorso di carattere socio ambientale.

  2. daniele Reply

    May 9, 2014 at 4:52 pm

    una casa per i bambini su un albero

  3. Daniele Antoniucci Reply

    May 10, 2014 at 1:52 pm

    Per essere “SMART” devi trasformare il tuo mondo in un mondo sostenibile, cioè far si che ad ogni azione che compì corrisponda non più una sola reazione uguale e contraria ma tante reazioni magari più significative!!!
    Quindi trasformare una azione come la caccia, che nei nostri territori, è praticata prevalentemente per autoconsumo in una opportunità di sviluppo è la strada da seguire!
    Seguendo le linee guida europee (852/2004 853/2004) si può creare una filiera di prodotti a KM O “Dal bosco alla tavola” legando agricoltori, cacciatori,veterinari e consumatori finali a prodotti di indiscutibile qualità ( anche e soprattutto a livello nutrizionale, se si pensa che in Austria la selvaggina viene servita nelle scuole), portando posti di lavoro,e soprattutto il concetto che la selvaggina è una risorsa sostenibile se gestita correttamente!

    1. daniele tagliolini Reply

      May 15, 2014 at 10:46 am

      in questo periodo sarebbe opportuno sensibilizzare gli agricoltori nell’attività di taglio fieno per la tutela degli animali sia nelle modalità di sfalcio (dal centro all’esterno) sia attraverso l’utilizzo di strumenti di sicurezza (bandierina o barra di sicurezza)

  4. Doninelli Anacleto Reply

    May 11, 2014 at 4:52 pm

    Progetto: La via delle orchidee. Con questo progetto, si vuole far conoscere, tutelare, e valorizzare il nostro territorio. Si tratterebbe di individuare un percorso, da effettuare camminando, lungo il quale è possibile ammirare le diverse specie di orchidee spontanee. Il percorso, può essere dislocato in modo tale che possa incontrare strutture turistico-ricettive, ma sopratutto, deve essere un importante strumento didattico per le scolaresche.

  5. Giusy Matteucci Reply

    May 11, 2014 at 11:50 pm

    Data la bellezza dei paesaggi che ci attorniano sarebbe bello fare passeggiate adatte a grandi ma anche più piccoli dove poter mostrare il centro del Peglio che può essere la partenza o l arrivo per passare poi nelle zone circostanti .Un percorso nella bellezza e nella natura estendendo la passeggiata anche verso la zona di San Giovanni in Petra dove abito, anche per creare un momento di aggregazione e dialogo tra le persone partecipanti.

  6. ALESSANDRO GOSTOLI Reply

    May 13, 2014 at 9:33 am

    Stiamo già organizzando delle passeggiate alla scoperta della bellezza ns territorio. Ne abbiamo già fatte diverse cercando di coinvolgere più gente possibile. Abbiamo la fortuna di vivere in un ambiente che purtroppo non apprezziamo pienamente. Coinvolgere e promuovere tali iniziative attivando in questi progetti anche le strutture turistiche presenti è sicuramente il motore per il rilancio delle attività turistiche, agricole (fattorie didattiche), ambiantali.

  7. Enea Leoni Reply

    May 13, 2014 at 10:14 am

    Coltivazione biologica-biodinamica nel territorio di Peglio per ottenere frutta verdura cereali ecc di qualità a km0, si potrebbe innescare un circuito di gruppi di acquisto e la produzione e trasformazione dei prodotti con la nascita, perchè no, di un mulino e un forno ad esempio. L’argomento è vastissimo. Un vantaggio di questo è la “certificazione” diretta del cittadino che può in qualsiasi momento andare a far visita ad una qualsiasi azienda.

    1. Doninelli Anacleto Reply

      May 15, 2014 at 9:09 pm

      Proposta interessantissima, anche dal punto di vista della tutela dell’ambiente, la dove sono insediate colture bio nel nostro territorio sono tornati insetti, animali, e fiori che sembravano in parte perduti.

  8. anna Reply

    May 14, 2014 at 2:14 pm

    pensare alla raccolta differenziata avendo un centro di raccolta unico presso il campo sportivo e togliere i bidoni presenti nelle vie ottimizzando il ciclo di raccolta e incentivando le persone.Per le persone più anziane e gli esercizi commerciali prevedere un servizio dedicato. inoltre sarebbe simpatico creare un centro del riuso di materiali od oggetti che oggi vengono buttati anche se in ottime condizione.

  9. Doninelli Anacleto Reply

    May 15, 2014 at 5:35 pm

    Realizzazione di uno stagno, per fare in modo di ripopolare le libellule. Questo bellissimo insetto, sta avendo periodi piuttosto difficili a causa delle coltivazioni intense, e purtroppo alcune specie di loro stanno correndo il rischio di estinguersi. Le libellule sono dei formidabili predatori di piccoli insetti, come le zanzare, quindi realizzando uno stagno si possono perseguire 3 obbiettivi: 1 ripopolare la nostra zona di questi animali, evitandone l’estinzione. 2 riduzione sensibile, di fastidiosi piccoli insetti come le zanzare, 3 evitare l’utilizzo di sostanze chimiche contro le zanzare, nocive anche per l’uomo.
    Per combattere il proliferare di zanzare, non sarebbe una cattiva idea ripopolare le nostre zone di pipistrelli, per esempio informandosi presso il centro C.R.A.S, oppure con le falene (farfalle notturne), in questo caso, sarebbe anche un interessante proposta didattica, allevando bruchi, insieme ai bambini della scuola elementare.
    Oggi grazie ad internet, questi progetti sono realizzabili, per l’esperienza messa a disposizione, di persone, entomologi, maestri,o altri Comuni d’Italia, che già li hanno realizzati.
    Credo però che sia fondamentale l’interesse e l’impegno dei cittadini, senza dover sempre aspettare le istituzioni, che, sono importanti e fondamentali, ma che dispongono di poco capitale umano da impegnare, per poterle attuare, per non parlare di soldi. Comunque sia, se i progetti ci sono poi i soldi si trovano.

    1. Giulia Reply

      May 16, 2014 at 10:49 am

      Mi piace molto questa idea, credo che possa diventare ancora più bello se si riesca a creare una sorta di documentazione curata dai maestri, educatori ma anche da parte delle persone del paese con foto, video, magari riportare i pensieri dei bambini e invitare loro stessi ad esprimersi. L’idea di un giornalino può essere divertente.

  10. cristina Reply

    May 19, 2014 at 4:29 pm

    Sensibilizzare la gente partendo dalla raccolta differenziata..ormai e’ vario tempo che abbiamo cominciato a farla ma a mio parere solo pochi la sanno fare bene!!e data la creativita’ di molte ragazze di peglio,organizzare dei “laboratori di riciclo” per ridurre gli sprechi e imparare a riutilizzare le cose!

  11. Daniele Antoniucci Reply

    May 21, 2014 at 12:46 pm

    Ripristinare il gruppo scout perché credo sia importante sensibilizzare e far conoscere l’ambiente ai più piccoli!!

  12. Matteo Ecleptica Reply

    May 22, 2014 at 10:37 pm

    Ho un progetto in un cassetto che prevede la sostituzione dei fastidiosissimi dissuasori a terra per ridurre la velocità delle auto in centro con dei dissuasori “Smart” ovvero dissuasori che sfruttano il peso delle auto per trasformarlo in energia attraverso un impianto oleodinamico. Tale meccanismo è abbastanza semplice sia come concetto sia come realizzazione ma in commercio non esiste.

  13. daniele tagliolini Reply

    June 6, 2014 at 6:36 pm

    analisi energetica, termica ed idrica per le abitazioni al fine di capire i possibili interventi e i relativi risparmi per ogni singola famiglia.

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